lunedì 12 maggio 2014

Instagram, my two cents - I selfie, esercizi di stile e oltre.

E' ormai tempo che possiedo uno Smartphone Samsung, inizialmente il sistema operativo non mi permetteva di effettuare il download di Instagram, poi, la svolta.

Benvenuto anche a te, utente Android !!

All'epoca (due anni in termini digitali sembrano un' eternità, dato che sfornano più cellulari che baguette) non esisteva ancora la moda del "Selfie", c'erano, ed ancora tuttora, semplici gruppi di autoritratto, dove alcuni autori contestualizzavano la loro figura in un ambiente circostante, magari coniugando le forme nelle vicinanze con gli abiti indossati, o accostando un particolare oggetto afferrato con altri presenti nell'inquadratura.
E' un qualcosa che va avanti da sempre, mi vengono in mente gli autoscatti di Lee Friedlander, conosciuto per il gioco di ombre o il "selfieombra", in inglese lo "shadowselfie"

Ecco qualche link in merito, così potete farvi un'idea

Libro ideato da Lee Friedlander

Lee Friedlander su wikipedia

E delle immagini dei suoi autoritratti, tra cui quelli riflessi nelle vetrine, trovate tantissimo materiale in rete!

Immagini, courtesy of Atgetphotography

Insomma, Instagram è il canale social dei "Selfie" ?
Di tutti i tipi? Usando i peggiori filtri?
O per condividere i peggiori piatti che ingurgitiamo (magari pentendovi amaramente dopo che vi si piazzano sui fianchi? :D)

Onestamente lo trovo un ottimo strumento se usato con criterio, se proponete con costanza un tema, senza però annoiare chi vi segue (o semplicemente passa per il vostro stream) con banali autoscatti, non contestualizzati, senza didascalia, senza specificare nemmeno dove si era, cosa effettivamente si voleva comunicare.

Basta davvero molto poco, create un vostro tema, cercate di non tradirlo, qualche volta fate una "divagazione" ma tornando sempre al punto di partenza.

C'è tanto, troppo, materiale in rete, forse creiamo tanta digispazzatura, c'è davvero bisogno di tutto questo rumore?
Pesate le vostre parole, o in questo caso, immagini, e regalateci qualcosa che meriti essere visto.
Il digitale ci ha si semplificato la vita, ma ciò non vuol dire spruzzare, a mo' di writer impazzito, dati telematici senza un senso apparente.

Il più delle volte, se si ha la possibilità di stampare il materiale, ci si rende conto che certi scatti possono definitivamente essere cestinati o semplicemente tenuti per se, senza che tutto il mondo abbia davvero la necessità di sapere. Il vostro stream è come un menù, i clienti hanno realmente bisogno di questo o quello? Pensateci.

Altra cosa sono gli album su facebook: "Vabbè carichiamo le foto della serata". Ma lì il più delle volte si sconfina nella semplice testimonianza, non è li che voglio andare a parare, qui volevo semplicemente fare una digressione sul vostro palinsesto fotografico, quello a cui tenete davvero dare un senso, non la serata X del tizio Y il giorno Z, lì, come appena detto, è semplice fotoshare con gli amici.

Detto questo, era da tanto che non aggiungevo qualcosa al mio account Instagram, fatevi un giro.

http://instagram.com/anthonyborriello

A volte sembra faccia marketing territoriale ovunque vada :D, ma sostanzialmente è un po' il tema del canale (come enunciato nelle info stesse).

Certo, forse qualche scatto che poteva essere risparmiato di quando in quando lo trovo (e magari lo cancello anche) però sostanzialmente mi affido alle linee guida.

Provateci. E per quanto riguarda i filtri, lasciate perdere quelli troppo kitch, rimanete sul soft e se potete, non utilizzateli affatto.

Spero di avervi dato qualche buono spunto e magari ora state correndo a cancellare davvero tutto quello che per voi è un po' digispazzatura :D


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