venerdì 20 agosto 2010

The better photographer - Guida a come fotografare con qualsiasi mezzo - Capitolo III, la sensibilità ISO giusta per ogni occasione.

Ottimo, siete ormai ad un buon punto.
Non c'è molto da imparare, davvero. L'abilità risiede tutta nelle decisioni repentine, immediate. Saper scegliere in pochi secondi la giusta modalità di scatto. Ok, cos'è la sensibilità?
Non certo il grado di emozione della vostra macchina (pessima sta cosa...) ma la capacità di registrare la luce anche in scarse condizioni d' illuminazione, evitando foto mosse.

Esempio.

Siete al mare, in una strada soleggiata, bel tempo, luce a volontà.
Vi consiglio di settare il tutto a 50/200 ISO massimo per sfruttare tutta la qualità della vostra compatta. Il più delle volte se impostate su auto, il softare può scegliere una senibilità troppo elevata e "sporcarvi" le foto.
Purtroppo è una nota dolente di tutte le digitali compact. Il meglio di se lo danno nella fascia 50/200. Se acquistate una macchina di nuova generazione con un grosso sensore (vedi capitolo I) e un softare interno sofisticato, potete davvero tirar fuori materiale interessante con poco disturbo, ma a quei costi, il passo decisivo è una Reflex, sieti quasi obbligati.
Per ora tenetevi stretta la vostra "cheap camera" e sfruttatela al massimo.
Ecco un esempio di foto "sporca" scattata a 400 iso:



Le condizioni di luci erano pessime, solo le lampade in strada come fonte principale di luminosità. Senza un buon obiettivo, difficilmente si avranno foto poco mosse.
Ci sono però dei metodi alternativi. La vostra macchina ha un obiettivo luminoso (f/2.0) ? E uno stabilizzatore d'immagine? Forse con 200 iso potete portare a casa qualcosa di convincente. Se il vostro è uno zoom standard, con scarsa qualità agli alti iso (400 in poi) e senza stabilizzatore ottico, c'è poco da fare. Scattate da 400 in su per foto a mano libera, rimanete il più fermi possibile, quasi come un cecchino appostato a miglia di distanza da un obiettivo. Ogni singolo movimento vi renderà la foto mossa e poco piacevole. E' meglio una foto leggermente sporca che una ballerina. Il mosso, quando non è creativo, dà fastidio e basta...

Ricapitolando:
Poca luce = Più tempo occorre per impressionare il sensore, per catturare l'immagine nel vostro "recipiente digitale". Occorre quindi aumentare il tempo di reazione, come a dire "bene, mi occore meno luce per ricordare cosa ho visto..." ma maggiore è la sensibilità, maggiore sarà il disturbo, lo "sporco" nell'immagine.
Solo le reflex di medio e alto livello hanno una qualità pazzesca. Anche con alti ISO il disturbo è quasi inesistente.
I professionisti usano solo quelle perchè, ad esempio, durante le partite di calcio in notturna, usano elevate sensibilità per catturare i velocissimi movimenti dei calciatori che altrimenti risulterebbero "mossi". Ma usano spesso iso medio alti anche di giorno per catturare, sempre velocemente, l'azione di un portiere o un velocissimo tiro altrimenti invisibile all'occhio umano... Avete capito perchè, no? Poca sensibilità = molta luce per catturare l'immagine, quindi tempo maggiore di scatto se la scena è buia.
Una piccola tabella per le vostre più comuni esigenze:

50 - 100 - 200 = Soleggiato, ombra (massima qualità)
400 - 800 - 1600 = Interni, posti davvero bui, lume di candela (sporco, pessima qualità...)
100 - 200 = Consigliati per foto con flash senza alcuna esigenza creativa particolare (per il flash un capitolo a parte).
400 in su = Per fermare i movimenti veloci di un calciatore o di un'auto in corsa. Con un buon obiettivo ne basterebbero anche di meno... (per ora questo non v'interessa, lavorate per caso con la Gazzetta dello sport? :) )

Per finire:
Quando siete in strada e c'è bel tempo, lasciate su 100 iso, non ve ne pentirete.
Non usate lo zoom, siete dei paparazzi? Se volete scattare un particolare del campanile che osservate, qualcosa di lontano, se la giornata è soleggiata i 100 iso vi basteranno, al massimo alzate a 200.
Questo perchè più zoomate più l'obiettivo richiederà maggior luce per impressionare digitalmente la foto, è "fisiologico" in tutti gli obiettivi standard. Solo gli zoom professionali (un salasso) garantiscono una qualità d'immagine e una luminosità superba e costante.
E poi, "moltiplicare" (2x ; 3x) il più delle volte degrada la qualità della foto, la rende poco nitida e "nebbiosa". Al massimo, date un leggero colpo di zoom, giusto per cambiare un pò l'inquadratura quando serve.

E le foto dei panorami notturni?
Ecco un esempio:
Macchina poggiata su una ringhiera, sensibilità 50 iso, bilanciamento colore su nuvoloso. Scatto ritardato di 3 secondi. (Countdown 3 sec).
Il max della qualità possibile.


Questo è il momento giusto della giornata per le foto panoramiche, un suggestivo mix "day/night" di sicuro impatto visivo.

Per panorami più bui, usate lo stesso metodo ma con sensibilità maggiore, provate un 100/200.
Purtroppo il risultato finale dipende dalla qualità del sensore, dal software interno della fotocamera, e dalla velocità minima dell'otturatore. Nel senso che un secondo di scatto è il minimo per un' immagine notturna (limite di quasi tutte le compatte). Alcune rimangono lì ferme a catturare l'immagine anche per 5-10 secondi... buon per voi!!! Potete usare una sensibilità minore. Fate delle prove.

Macchina poggiata su una ringhiera, sensibilità 200 iso, bilanciamento colore su auto.
Scatto ritardato di 3 secondi. (Countdown 3 sec).



Per approfondimenti sulla velocità di scatto (otturatore), la luminosità dell'obiettivo e la sensibilità vi rimando a wikipedia:

Esposizione fotografica

Il mio vuole essere solo un lavoro introduttivo senza troppe implicazioni tecniche.
Dopo un pò di pratica nulla vi sarà impossibile scattare... (A meno che non siate paparazzi, lì è un'altra storia...).

1 commento:

  1. una bellissima serie di articoli! Oggi ho scoperto un bel blog!

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